Madagascar

Madagascar

CalamitedeiViaggi marzo 31, 2018 38 commenti

Tonga Soa vuol dire “Benvenuto” ed è così che diamo inizio ad un viaggio emozionante e sorprendente nel Nord dell’isola del Madagascar.

Partiremo dal porto di Hell Ville con una barchetta e dei salvagenti che, tra un’onda e l’altra, ci porteranno al porto di Ankify per poi raggiungere il paese di Ambilobe, punto di partenza per un’avventura fantastica al ritmo della cultura malgascia, tra le numerose piantagioni, i lemuri, i camaleonti, le spiagge caraibiche, le foreste pluviali, i canyon ed infine alla scoperta di una popolazione meravigliosa.

Siete pronti? Si?

Allora buon viaggio attraverso i nostri occhi.

Dopo il tragitto in barca e sucessivamente in pullman, arriviamo ad Ambilobe, città che accoglie uno dei più importanti mercati della regione è principalmente caratterizzata dall’agricoltura e dalla produzione di canna da zucchero che abbiamo potuto ammirare durante il tragitto dal porto alla città.

Abbiamo passeggiato nel cuore del mercato locale, affascinati nel vedere questa realtà così diversa dalla nostra , e già dal primo giorno  eravamo “innamorati” della gente e della loro terra;  gente che trasportava pezzi di carne appesa ad un bastone, donne con i rispettivi figli che vendevano frutta e verdure disposta sopra un semplice pezzo di stoffa o dentro semplicissime ceste, zebù in un angolo del mercato, furgoncini con tanta gente caricata sui sedili ed altrettanti sacchi caricati sopra il portapacchi, bambini sempre presenti in ogni angolo della città e molti altri affascinanti momenti di vita quotidiana.

Sicuramente in Madagascar non mancano cibo e acqua ma le infrastrutture ed i vari servizi sanitari sono ancora insufficienti per la popolazione infatti ci raccontava la guida che, se qualcuno si sente male, i soccorsi potrebbero arrivare dopo moltissime ore.

 

Ambilobe è ricca di piantagioni di cacao, infatti il Madagascar e’ uno fra i migliori produttori al mondo di cioccolato.

Vedere la bellezza di una piantagione di cacao dal vivo, poterne assaggiare il frutto e passeggiare sotto queste piante basse, possiamo dire che è stata un’esperienza meravigliosa che ci ha lasciato a bocca aperta.

Il frutto ha una consistenza quasi gelatinosa e ricca di zuccheri che ovviamente viene lavorata completamente a mano dai lavoratori malgasci per poi essere venduto ai produttori di cioccolato.

Proprio vicino a questa piantagione di cacao, abbiamo potuto ammirare le piante rampicanti di pepe, che crescono in modo selvatico e quindi assolutamente naturale senza uso di prodotto chimici o pesticidi.

Questo tipo ti pepe si può utilizzare in cucina e si può comprare dai ragazzi che sono proprio li, pronti con queste “sciarpe” fatte di sacchetti di pepe.

Ma non è finita qua, perchè abbiamo attraversato, la piantagione Ylang Ylang, la cui essenza viene utilizzata per famose fragranze tra cui Chanel n.5.

Il fiore giallo viene distillato per ottenere degli oli essenziali che si possono acquistare in qualsiasi negozio di souvenir; porta molti benefici ed è utilizzato come calmate, afrodisiaco, ansia, tensione, tonificante della pelle, ecc..

Proseguendo sul nostro pulmino, percorriamo la strada a tratti perfetta, a tratti disastrata a tal punto che l’autista deve andare pianissimo per non rischiare di intoppare in qualche buca pericolosa, ma il paesaggio ci cattura talmente tanto che nn abbiamo nessuna preoccupazione della strada sottostante, abbiamo solo voglia di ammirare e goderci la natura rigogliosa, incrociando questi villaggi di baracche o case di fango che ci trasportano in un’altra realtà del Madagascar, quella di una popolazione così povera ma dall’altra di una terra così ricca.

I bambini appena ci vedono sui pulmini, si avvicinano chiedendoci “bonbons” (caramelle), ma la guida ci sconsiglia di darglieli perchè non si possono permettere un dentista e così ci spiega che nei giorni seguenti dedicheremo un pomeriggio nei villaggi per portare vestiti, pennarelli, fogli e tutto quello che vogliamo lasciare a loro e che possiamo tranquillamente ricomprarci una volta tornati a casa.

 

La nostra avventura prosegue in un villaggio di cercatori di zaffiri, dove ci vengono mostrati i frutti del loro lavoro tra queste baracche che per loro sono vere e proprie case, in mezzo a tantissimi bambini che giocano e regalano sempre un sorriso tanto da scaldarci il cuore.

In mezzo a questa più autentica semplicità lasciamo il villaggio per dirigerci verso Diego Suarez per riposarci e con la voglia che il sole ci dia il buongiorno il più presto possibile per vedere quali sorprese ci riserva ancora questa terra.

Sicuramente moltissime…

Vi piacerebbe fare come Tarzan con la liana? Vi piacerebbe vedere tantissimi camaleonti? Vi piacerebbe vedere una cascata in  una foresta pluviale? Vi piacerebbe vedere un vero paradiso botanico?

Allora siete nel posto giusto perchè stiamo per arrivare al Parco Nazione della Montagna d’Ambra una foresta pluviale.

Quello che abbiamo visto in questa foresta è semplicemente unico, abbiamo passeggiato i mezzo a specie vegetali, tra cui molte a proprietà medicinali, addirittura esiste una pianta in grado di fare abortire, se ci pensate fa venire i brividi, ma trovarsi insieme ad altre persone conosciute durante la vacanza e mettersi a giocare come dei bambini appena abbiamo visto le liane è stato assolutamente fantastico e da immortalare nelle nostre macchine fotografiche.

 

Il segreto per vedere tutto quello che vi circonda è tenere gli occhi bene aperti e stare vicino alle guide perchè loro hanno una capacità singolare nel travare i camaleonti, mentre si cammina loro riescono a vederne uno completamente mimetizzato nel tronco di un albero e non scherziamo, guardate qua sotto…

E non solo questa dote hanno, perchè sono riusciti a vedere anche uno tra i camaleonti più piccoli che possano esistere…

Ma dopo un pò siamo diventati bravi anche noi nel trovarli…

Proseguendo nel cammino abbiamo potuto ammirare molti fiumi, cascate ed i tenerissimi lemuri…

Una cosa molto importante che dobbiamo dirvi è questa: se alla fine dell’esplorazione nella foresta, con i vostri nuovi compagni di viaggio vedete un’allettante liana a forma di una grande altalena e volete fare foto a raffica come dei matti….ecco assicuratevi che non siano piene di formiche rosse…….AIUTO!!!

Ma fidatevi…il divertimento è garantito sopratutto dopo che ballate e vi dimenate come matti per toglierle da tutto il corpo!

Esplorando ed ammirando questo luogo incantato, siamo stati sorpresi nel vedere un gruppo di donne, ragazzine e bambine che camminavano a piedi scalzi, scoprendo che ogni giorno attraversano la foresta dal loro villaggio per andare a prendere il cibo e l’acqua che gli occorre per sopravvivere ogni giorno.

Sulla strada del ritorno andiamo ad esplorare Diego Suarez nostro punto di riposo e ristoro per due notti.

Città portuale e capitale dell’omonima provincia, la troviamo in uno stato molto decadente, ai tempi occupata sia da francesi che da inglesi ma tutt’oggi con l’indipenza ha cominciato una nuova vita.

 

 

La città non vanta grandi attrazioni turistiche, ma vale la pena visitarla per la sua storia e sopratutto perchè affaccia sulla seconda baia naturale più grande del mondo, Antsiranana e noi andremo a vederla proprio da vicino ammirando anche un fantastico tramonto.

Nelle sue acque profonde emerge un isolotto soprannominto “Pan di Zucchero”, considerato sacro perchè osservandolo da una certa angolazione sembra si possa vedere il profilo del volto di Gesù Cristo e noi con molto impegno ed immaginazione pensiamo di averlo visto.

 

Proseguedo sul pulmino attorno a questa baia arriviamo alla Montagna dei Fracesi che circonda la città, dove possiamo vedere i primi Baobab, una grotta dentro la cima della montagna che ha la forma dell’isola del Madagascar, alcuni camaleonti ed infine rilassarci ammirando un fantastico tramonto verso il Pan di Zucchero e salutare un altro avventuroso giorno.

Il buongiorno arriva in poco tempo e il nostro pulmino è già pronto per partire in direzione Tsingy Rouge e finalmente il tanto aspettanto momento della sosta ai villaggi per portare ai bambini tantissime cose.

Ma andiamo per ordine ed affrontiamo il lunghissimo tragitto verso gli Tsingy Rouge, incrociando moltissime realtà quotidiane della popolazione tra cui banchetti di bottiglie con all’interno roba colorata che a prima vista non si capisce cosa siano, ma poi la guida ci racconta che sono delle conserve di frutta e verdura che ovviamente non è consigliato comprare, ma un contributo possiamo sempre darlo lasciandogli delle bottiglie vuote che loro riutilizzano.

Un tragitto lungo ma compensato da una vita e natura meravigliosa.

Arrivati all’ingresso del Parco degli Tsingy Rouge abbiamo a disposizione un fantastico camion tedesco della Seconda Guerra Mondiale rivisitato ed utilizzato per affrontare un percorso sterrato per arrivare ai pinacoli di origine calcarea che ergono da una terra completamente rossa e modellati dal vento e dall’acqua.

Il tragitto in camion o fuoristrada è per certi tratti stretto, per altri con tante buche tanto da ballare, in pendenza o in pianura ma tutto con un unico panorama, la rigogliosa natura e questa terra rossa.

Arrivati a destinazione, scendiamo dal nostro mezzo e camminiamo fino ad arrivare ad uno spettacolare paesaggio che da sul canyon degli Tsingy, una grandiosa meraviglia naturale, per poi avventurarci nella parte bassa e laterale dei canyon dove possiamo ammirare i pinnacoli carsici e calpestare la terra rossa bagnata dall’acqua.

Per preservare la natura e la bellezza di questi pinnacoli è assolutamente vietato toccarli, altrimenti un giorno tutto questo non esisterà più.

Da queste foto potete capire quanto lo spettacolo sia assicurato e meraviglioso.

Salutiamo gli Tsingy e ci dirigiamo verso i fuoristrada per procedere nella nostra avventura.

Finalmente il momento più atteso era arrivato, andare a regalare, anche solo per poche ore, un sorriso a tanti bimbi; la mattina ci siamo caricati gli zainetti di vestiti, ciabatte e scarpe che volevamo regalare ed in più con una sosta in un negozietto abbiamo comprato fogli, quaderni e pennarelli.

Appena arrivati, sembravano molto timidi i bambini ma dopo pochi minuti ci siamo trovati circondati da tante faccine sorridenti e vergognose ma che si accontentavano di ricevere vestiti usati o un misero biscotto.

Vi assicuriamo che vedere un bambino piccolo e tanto paffuttello correre, con un sorriso che arrivava fino agli occhi, verso il papà solo perchè gli avevamo dato un solo pennarello ed un solo foglio ha fatto scendere sul nostro volto lacrime di gioia ma nello stesso tempo di tristezza; non sappiamo più cosa sia questa semplicità ma loro invece possono insegnarla a tutti noi.

Abbiamo potuto regalare tanti sorrisi e vedere come e dove vivono le persone e questo ha lasciato un enorme segno indelebile dentro i nostri cuori.

Come sempre le foto sono meglio di tante parole e queste ne sono nuovamente la prova.

Con un bagaglio d’esperienza in più, lasciamo delle calorose persone e saliamo sui nostri fuoristrada aspettando il giorno seguente per andare a scoprire un altra meraviglia della natura, al Parco Nazionale de l’Ankarana, una Risersa caratterizzata da formazioni rocciose di origine calcarea e carsica, ma questa volta di colore grigio, sembrava di essere sulla luna, un vero e spettacolare paesaggio mozzafiato, ma caratterizzato anche da una flora e fauna particolarmente ricca con la presenza di laghi, lemuri, fiumi abitati da coccodrilli ed infine gli enormi Baobab che abbiamo potuto abbracciare lasciandoci a bocca aperta.

La grotta che mostriamo qua sotto, durante il periodo delle piogge si riempie  d’acqua e tutta la zona diventa ovviamente inaccessibile; passeggiarci intorno fa una grande effetto perchè privo di protezioni.

L’ultimo giorno del nostro tour abbiamo soggiornato in un fantastico resort locale sul mare dove abbiamo potuto ammirare l’alba dandoci un fantastico buongiorno in un nuovo giorno verso una nuova meta ma questa volta più rilassante e spensierata, stiamo parlando dell’isola di Nosy Tanikely una Riserva Marina Naturale, disabitata e con il divieto assoluto di soggiornare.

La sua eccezionale biodiversità offre un perfetto habitat a molte specie marine ed anche un paesaggio molto interessante.

Tanikely è un piccolo paradiso con acque cristalline e sabbia bianca che abbiamo potuto toccare e provare dal vivo.

Inoltre l’isola ospita un faro del 1908 aperto al pubblico con al suo interno una scala a chiocciola molto stretta ma sulla cima ad attenderci un magnifico panorama sulla baia.

Per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni non perdetevi la meravigliosa barriera corallina e la possibilità di vedere tartarughe, pesci e delfini ed in alcuni periodi dell’anno si potranno sentire i canti delle balene ed avvistare gli squali balena.

Dimenticavamo di mostrarvi l’alba alle 5:00 del mattino prima di salire sulla barca per condurci nella meravigliosa Riserva Naturale.

Iniziare tutti i giorni la giornata con questo panorama sarebbe magnifico, vero?

Ma torniamo alla nostra ultima giornata e dopo una mattinata di relax, riprendiamo la barca in direzione Nosy Komba, un’isola vulcanica rivestita da una foresta tropicale, abitata da lemuri detti Macaco e circondata da acque color smeraldo.

A Nosy Komba non esistono strade ed elettricità ma è abitata da una popolazione che vive tranquilla in un luogo dove la pace regna indisturbata.

 

Scesi dalle nostre imbarcazioni, siamo stati travolti da una grande vita, la prima cosa che abbiamo notato sono state tovaglie e parei appesi ai fili che sventolavano a suon di vento malgascio, bambini che ballavano e cantavano per guadagnare qualche soldino, capanne di paglia con tantissime tele dipinte a mano al loro interno, molti negozi di souvenir con maschere di produzione locale intarsiate nel loro legno e inoltrandoci all’interno siamo stati assaltati da tantissimi lemuri che volevano mangiare le banane che portavamo con noi.

In quest’isola lo shopping è assicurato ma ricordatevi che se acquistate maschere o tele dovete farvi rilasciare la ricevuta con tanto di timbro altrimenti potreste avere problemi in aereoporto con possibile ritiro della merce.

Fate molta attenzione perchè i controlli sono molto rigidi al ritorno con apertura delle valigie.

Il nostro tour nel nord del Madagascar è terminato con un soggiorno in villaggio turistico per poterci riposare e vivere ancora la vita magascia.

Vi salutiamo con questo piccolo video così anche voi potete sognare un viaggio emozionante, sorprendente, commovente, avventuroso e tropicale.

Un ultima cosa… il detto dei malgasci è “Mora Mora” che vuole dire piano piano, nel significato più profondo significa che se una cosa non la faccio oggi, pazienza, la farò domani.

Se siete curiosi di sapere dove mangiare in Madagascar e cosa si può mangiare, guardare i nostri articoli.

Se ti è piaciuto condividilo su...

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter per ricevere promozioni trovate sul web, itinerari, recensioni strutture o consigli di viaggio!

Seleziona lista (o più di una):


About CalamitedeiViaggi

38 thoughts on “Madagascar”

  1. cristiana ha detto:

    In assoluto il.viaggio più emozionante che io abbia mai fatto!

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Assolutamente si!!!! Ho la casa completamente piena di souvenir del Madagascar!!!

  2. silvia ha detto:

    mi avete ufficialmente innescato una nostalgia pazzesca di Madagascar. mi è rimasta nel cuore quella meta, ma soprattutto la gente. E anche io mi ero colorata la faccia! 🙂

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Chi ha già vissuto questa esperienza può capire che esiste veramente il mal d’Africa! Anzi… mal di Madagascar!!!!

  3. Simona ha detto:

    Ciao! Stavo giusto aggiornando la mia mappa dei viaggi in questi giorni e il continente africano mi manca. Isole comprese, mi tengo i tuoi appunti!

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Certo tienili pure con te che ti possono essere utili se non avrai una guida che ti consiglia bene, ma dubito sarà così. Se vuoi ho il contatto della mia guida e il giorno che ti sarà utile te le posso consigliare!!!

  4. consuelo gennari ha detto:

    Che meraviglia, un posto ancora così autentico come il Madagascar!

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Si, concordo!!! Non potevamo vivere esperienza più bella ed intensa!!!

  5. marina ha detto:

    Un viaggio che non solo riempie l’anima ma anche gli occhi. Complimenti bellissime foto

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Assolutamente si!!! Grazie mille per le foto… ne abbiamo scattate a centinaia!!!!

  6. Federica ha detto:

    Wow che tour meraviglioso!
    Avete fatto un sacco di stupende esperienze, che io stessa vorrei fare 🙂

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Devi assolutamente andarci perchè non crederai ai tuoi occhi della bellezza di quest’ Isola!!!

  7. Che viaggio favoloso! Ricco di emozioni e in una natura spettacolare

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Il viaggio che abbiamo vissuto di più!!! Assolutamente da rivivire!!!!

  8. Silvia ha detto:

    Cge paese fantastico!1 quanti giorni consigli per girarlo bene?

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Una settimana basta per fare il tour, però se vuoi rilassarti, consiglio 10/15 giorni.

  9. Questo articolo mi ha fatto innamorare del Madagascar! Spero di andarci un giorno! 🙂

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Sono contenta ti abbia colpito!! Grazie

  10. eleonora ha detto:

    mai stata in madagascar… ma quanto mi piacerebbe poter andare… in ogni caso bell’articolo e complimenti anche per la bella coppia.. spero anch’io un giorno di poter viaggiare con la persona che amo

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Grazie per la bella coppia….. vedrai che un giorno avrai un compagno di viaggi degno dei te!!!! Comunque se ami la natura devi assolutamente vedere ed esplorare il Madagascar!!!!

  11. Paola ha detto:

    Che belle foto e che bel racconto! Si percepisce che ci avete lasciato un pezzo di cuore. Del resto è questo lo scopo di un travel blog, no?

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Grazie mille!!! Ne parlerei all’infinito di questo posto!!!!!

  12. Dani ha detto:

    Il Madagascar è un sogno nel cassetto… chissà, prima o poi…

  13. Non sono mai stata in Madagascar ed è stato davvero interessante leggere il vostro articolo super dettagliato e curatissimo. Deve essere un Paese che dà davvero tante emozioni <3

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Grazie, per scrivere questo articolo ho impiegato giorni perchè volevo farlo bene e sopratutto colpire con le foto

  14. Sara Chandana ha detto:

    Questi, immersi nella natura, sono i viaggi che preferisco. Ce meraviglia il Madagascar!

  15. Anna ha detto:

    Che bellezza il vostro viaggio, dev’essere stato davvero emozionante, soprattutto gli incontri con i bambini nei villaggi

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      I bambini sono la parte che ti colpisce di più il cuore!

  16. Robi ha detto:

    Che bellissime foto! Mi sto innamorando completamente del Madagascar!

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Grazie per i complimenti!

  17. Daniela ha detto:

    Il Madagascar me lo immagino come un mix pazzesco si suoni, colori e sapori incredibili. Il tuo racconto non fa che confermare questa mia idea. Ma quanto sono belli i piccoli camaleonti??

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Sono bellissimi i camaleonti!

  18. Silvia ha detto:

    Ma che meravigliaaaa! il Madagascar e’ assolutamente un posto dove voglio andare perche’ a me oiace tantissimo la narura.. quest’anno tocca Costa rica e Panama pero’ l’anno prossimo tocca sicuramente Madagascar!!! Grazieeeeee

  19. v ha detto:

    Che viaggio affascinante avete fatto ragazzi! Vi invidio parecchio, anche io voglio assolutamente andare in Madagascar! 🙂

  20. Roberta Isceri ha detto:

    Che viaggio che avete fatto ragazzi! Il Madacascar piacerebbe molto anche a me. Ho letto il vostro articolo, proprio perché ci penso da tempo e perché recentemente ho scoperto che un’amica e il marito andranno lì, a fare volontariato tra le missioni (un modo più che alternativo di andare in “vacanza”). Belle foto e complimenti per la pazienza, che sono sicura esservi servita per metterne così tante

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Grazie per i complimenti, è stato un lungo lavoro, ma scrivendo questo articolo ho ripercorso piccoli dettagli che a volte pensando al viaggio non vengono in mente!!! Oltretutto ho scoperto altre strutture bellissime, economiche, senza dover per forza andare in villaggio turistico. Poi per la guida ho il contatto, quindi magari per il nostri 10 anni di matrimonio rinnoveremo le promesse li!!! Chi lo sa!!!

  21. Il Madagascar è un viaggio che rientra assolutamente nella lista dei desideri e viverlo attraverso i vostri racconti ma soprattutto le vostre foto è stato emozionante.
    E si, anche io voglio fare come Tarzan con la liana! ahahah

  22. Silvia ha detto:

    wow ragazzi mi state facendo voglia di andare subito in Madagascar 🙂 davvero bello il vostro articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.