Qualità dell’animatore turistico

Qualità dell’animatore turistico

CalamitedeiViaggi marzo 11, 2018 5 commenti

Nel precedente articolo “come diventare animatore turistico”, vi avevo scritto che oggi avrei parlato delle mansioni specifiche che dovreste avere nei villaggi, ma penso che prima sia meglio parlare delle qualità che un animatore deve avere o imparare ad avere.

Per essere animatore turistico non ci sono insegnamenti o scuole specifiche, quello che bisogna avere si trova proprio nel nostro modo di essere e di vivere la vita di tutti i giorni.

In fondo non si può insegnare ad una persona che ha sempre da lamentarsi su qualsiasi cosa, di riuscire a trasmettere felicità; dovrebbe fare un lavoro su stesso ed imparare ad apprezzare la vita.

Ma ora andrò a scrivere la ricetta dell’animatore perfetto:

1) EDUCAZIONE

L’animatore deve sempre avere un comportamento educato e professionale in qualsiasi momento della giornata, considerando che si è, per la maggior parte del tempo, a contatto con la gente, ricordatevi che siete sempre sotto gli occhi degli ospiti che vi guardano in continuazione, anche se state bevendo qualcosa al bar.

Educati e rispettosi bisogna esserlo anche con il personale del villaggio, quindi camerieri, cuochi, addetti alla reception, baristi e tutti coloro che fanno parte integrante della buona riuscita del servizio alberghiero.

2) LAVORARE IN GRUPPO

Saper lavorare e sopratutto vivere con altre persone, che fino al giorno prima non conoscevamo, è molto importante sia a livello di convivialità ma ancora di più dal punto di vista lavorativo, per riuscire ad avere una buona armonia tra i colleghi così gli ospiti la noteranno e l’apprezzeranno molto. Bisogna imparare a sostenersi a vicenda ed aiutarsi perchè ricordatevi che in qualsiasi posto voi stiate lavorando, non avete ne i vostri amici e ne la famiglia. Ovviamente non si riuscirà mai ad essere tutti sulla stessa onda di pensiero, ma l’ingrediente giusto è quello di saper trovare i pregi ed i difetti dell’altra persona per sapere relazionarsi al meglio.

3) SOLARITA’

Mettetevi nei panni del turista in vacanza in un villaggio turistico e notate che tra gli animatori c’è quello che ha sempre la faccia arrabbiata, non fa mai mezzo sorriso, porta gli occhiali da sole e quando vi parla ha una voce bassa e senza voglia di coinvolgervi nelle attività. Sareste felici? Vi sentireste coinvolti? Vi piacerebbe seguirlo nelle attività?

Quindi essere solari è tra le qualità più importanti perchè se voi siete solari ed allegri riuscirete anche a trasmetterlo agli altri e vi assicuro che è la cosa più bella che si possa provare.

 

3) ENERGIA

Il lavoro dell’animatore turistico non è semplice da punto di vista della forza fisica e psicologica. Essere sempre esposti, stare tutto il giorno sotto il sole caldo, dover parlare anche se la giornata non è positiva per te, dover sorridere anche se hai un piccolo problema, fare le ore piccole e svegliarsi presto la mattina, quando tutti vanno a dormire tu invece devi fare le prove degli spettacoli e la mattina magari ti devi svegliare per gli arrivi e partenze degli ospiti; tutto ciò richiede molta energia e anche autocontrollo perchè essendo così esposti a volte si possono perdere le “staffe”.

4) PROFESSIONALITA’ E PUNTALITA’

L’animatore è il punto di riferimento per l’ospite e deve sempre essere preparato sulle attività giornaliere a partire dal primo giorno in cui ci sono gli arrivi, fino all’ultimo per le partenze; non si può rispondere ad una persona “bho non lo so”.

La puntulità è come in tutti i lavori molto importante per poter far vedere la vostra professionalità e quella di tutta l’equipe. Pensate se dovete essere voi quelli che devono portare gli ospiti in aereoporto per le partenze e non vi presentate… fareste una pessima figura e poi ci sarà il capo-villaggio che vi farà una bella romanzina.

5) IMMAGINE

Essere sempre puliti, in ordine e curati nella propria immagine è fondamentale per offrire qualcosa in più agli ospiti, ma anche ai vostri colleghi; ricordatevi che avete in dotazione le divise che devono sempre essere pulite sopratutto se ne avete tante e dovete seguire una precisa scaletta per indossarle.

6) COINVOLGIMENTO

Essere bravi a coinvolgere gli ospiti nelle attività è sicuramente la cosa che vi appagherà molto. Non pensate che tutti quelli che vanno in vacanza in un villaggio turistico amino gli animatori e tutte le loro attività. ASSOLUTAMENTE NO! Imparerete a riconoscere, appena scendono dal bus che li porta in villaggio, quelli che vengono li per vivere la vita da villaggio al 100% e quelli che invece vogliono godersi solo relax senza nessuno che li coinvolga; ma se voi sarete bravi, riuscirete a coinvolgerli, anche se fosse l’ultimo giorno della loro vacanza, però ci sarete riusciti e farete portare a casa un ricordo in più all’ospite.

 7) AMICIZIE

 Instaurare e far nascere nuove amicizie è un bagaglio essenziale da inserire nella vita dell’animatore, non solo con i propri colleghi ma anche con gli ospiti perchè sicuramente lascerete in loro un bellissimo ricordo della vacanza che potrà continuare anche fuori.

Le amicizie che cresceranno dentro l’equipe saranno le più forti e salde perchè con loro vivrete 24/24h, tra felicità, tristezza, difficoltà, pianti, conforti, giochi, avventure, risate, ecc. e sicuramente molte le vivrete anche quando tornerete a casa.

8) PAZIENZA

A volte gli ospiti possono riscontrare dei problemi e noi dobbiamo essere pronti con tanta pazienza a risolverli nel migliore dei modi.

L’animatore è colui che i contrasti non deve assolutamente crearli!!!

10) DISPONIBILITA’ AI TRASFERIMENTI e ADATTAMENTO

Sicuramente non potrete mai trovare questo lavoro a cinque minuti da casa, ma dovrete essere disponibili a trasferimenti anche fuori dall’Italia; dovrete essere persone che si adattano ad alloggiare in posti non di lusso, nel senso che non alloggerete sicuramente nelle camere dedicate agli ospiti, ma in quelle di servizio.

11) IRONICI

Questa parola racchiude molte cose secondo me perchè l’animazione non è solo far giocare e divertire gli ospiti durante la giornata, ma bisogna anche imparare a stare sul palco per spettacoli, cabaret, balli, serate giochi e tante altre cose. Bisogna imparare a vincere la paura del palco, a parlare davanti a centinaia di persone, sapersi prendere in giro nei cabaret, studiare dei copioni per musical o parodie, saper interpretare dei personaggi, vincere la timidezza, ecc..

Durante il giorno magari dovrete vestirvi da vecchiette o da bambini ed andare in mezzo alla gente e farli ridere, a coinvolgerli e tutto questo avviene solo se imparate a non vergognarvi di quello che fate ma cercando di divertirvi anche voi per trasmetterlo agli altri.

Una volta abbiamo fatto un “passaggio”, (si chiama così quello del vestirsi da vecchietta o altro durante il giorno e creare una scenetta), rappresentando Baywatch in cui uno di noi era in piscina e faceva finta d’annegare e poi con sottofondo della musica del telefim, usciva fuori un collega vestito da bagnina e correva per la piscina per poi tuffarsi al salvataggio; la gente era divertita e rideva da matti perchè poi la bagnina prima di andare a salvare il ragazzo, giocava e ironizzava con gli ospiti sui lettini.

Questo è saper COINVOLGERE, IRONIZZARE, DIVERTIRE, LAVORARE IN GRUPPO ed essere SOLARI.

In una sola scenetta abbiamo racchiuso 5 punti fondamentali dell’essere animatore.

 

Animatori si nasce
ma bravi si diventa!!

Queste sono le qualità che secondo la mia esperienza un animatore deve avere o per lo meno imparare ad avere.

Se avete domande o curiosità scrivetemi qua sotto!

A domenica prossima…

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5 thoughts on “Qualità dell’animatore turistico”

  1. Mi sarebbe tanto piaciuto farlo, peccato non aver avuto il coraggio di andare contro le decisioni di famiglia 😬😬 ero una ragazzina

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Io quando sono partita avevo 21 anni e anche se i miei genitori erano tristi per la mia partenza, mi hanno fatto uscire dal nido e prendere il volo!!! Inoltre ci hanno guadagnato venendo a trovarmi in giro per il mondo!!!!!

  2. Raffi ha detto:

    Hai detto bene: trasmettere felicità, questo devono saper fare gli animatori. Ed è sicuramente una di quelle qualità che uno o ha dentro di suo, o non ce l’ha proprio. L’esperienza aiuta a raffinare questa dote, ma è impossibile insegnarla.
    Io ho viaggiato e ho incontrato diversi animatori. Tutti sempre molto bravi e pieni di entusiasmo.

    1. CalamitedeiViaggi ha detto:

      Sono d’accordo con te che “l’esperienza aiuta a raffinare questa dote”… chissà magari ci siamo incontrate…io ho lavorato dal 2006 al 2008 con Teorema (Blu Club).

  3. federico ha detto:

    ciao a tutti da Federico, mi sono imbattuto in questo interesate articolo e vorri dire la mia, io penso che soprattutto oggi, con l’attuale crisi lavorativa che penalizza moltissimi giovani, è consigliabile fare un’ esperienza lavorativa come quella dell’animatore in considerazione del fatto che è notorio, quanto il lavoro di animatore turistico, consenta di ampliare le proprie conoscenze, di entrare in contatto con persone di differenti ceti sociali e questo è molto importante se si è alla ricerca di un lavoro. Sappiamo bene come il “conoscere gente” il farsi apprezzare per ciò che si è, si può considerare come il primo passo verso quell’incontro con la persona giusta al momento giusto e favorire così l’ingresso in futuri lavori. Anche da questo punto di vista, va vista l’esperienza in animazione, come uno strumento che può favorire ulteriori sbocchi lavorativi.Un saluto Federico

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